BISCOTTI O BISFRITTI?
Pare che il primo da sempre a pensare ad un dolce secco e conservabile a lungo sia stato Apicius, gastronomo vissuto nell'Impero romano, figura emblematica per essere stato il primo anche a scrivere il primo libro di ricette della storia; ne facevano uso inizialmente i soldati che li portavano con sé nei lunghi viaggi, da principio venivano impiegate farine povere fatte bollire, l'impasto veniva seccato e tagliato in pezzi, poi non "bis-cotto" ma "bis-fritto"; in seguito vi hanno trovato posto spezie, aromi, frutta secca e miele per addolcire. Presenti ormai in tutto il mondo in tutte le forme e combinazioni, anche in Italia hanno preso lungamente parte della tradizione culinaria del paese; fatto in casa, sfornato nei laboratori di forni e pasticcerie, di produzione industriale, il biscotto trova posto nella dispensa di tutte le case; mangiato per colazione o per merenda, "rubato" fuori pasto è comunque sempre fonte di conforto e chi di noi non ha...